You can help us modernize! The present website has been online for a very long time and we want to bring it up to date. As of April 17, we are $5,700 away from our goal of $15,000 to fund the project. The fully redesigned site will be better for mobile, easier to read and navigate, and ready for the next decade. Please give today to join dozens of other supporters in making this important renovation possible!

The LiederNet Archive
WARNING. Not all the material on this website is in the public domain.
It is illegal to copy and distribute our copyright-protected material without permission.
For more information, contact us at the following address:
licenses (AT) lieder (DOT) net

Sonnets de Pétrarque pour baryton et piano

Word count: 304

Song Cycle by Marcelle de Manziarly (1899 - 1989)

Not all available information for this cycle is visible. Return to normal display.

1. In vita di Madonna Laura : Solo e pensoso


Solo e pensoso i più deserti campi
Vo mesurando a passi tardi e lenti;
E gli occhi porto per fuggire intenti
Ove vestigio uman l’arena stampi.

Altro schermo non trovo che mi scampi
Dal manifesto accorger de le genti;
Perchè negli atti d’allegrezza spenti
Di fuor si legge com’io dentro avampi.

Sì ch’io mi credo omai che monti et piagge
E fiumi e selve sappian di che tempre
Sia la mia vita, ch’è celata altrui.

Ma pur sì aspre vie nè sì selvagge
Cercar non so, ch’Amor non venga sempre
Ragionando con meco, et io co llui.


Confirmed with Francesco Petrarca, Il Canzoniere con le note di Giuseppe Rigutini, rifuse e di molto accresciute da Michele Scherillo. Terza edizione, rinnovata. Ulrico Hoepli, editore libraio della real casa, Milano, 1918, page 152; and with Le Rime di Francesco Petrarca secondo la revisione ultima del poeta a cura di Giuseppe Salvo Cozzo. In Firenze, G. C. Sansoni, editore. 1904, page 37.

Spelling used by Haydn and Marenzio:
Solo e pensoso i  più deserti campi
vo misurando a passi tardi e lenti,
e gl'occhi porto per fuggir intenti
dove vestigio human l'arena stampi.
Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché ne gl'atti d'allegrezza spenti
di fuor si legge com' io dentr'avampi.
Sì ch'io mi cred' homai che monti e piagge
e fiumi e selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch'è celata altrui,
ma pur sì aspre vie né si selvagge
cercar non so ch'Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io con lui.

2. Rapido fiume


Rapido fiume che d’alpestra vena
rodendo intorno, onde ’l tuo nome prendi,
notte et dí meco disïoso scendi
ov’Amor me, te sol Natura mena,

vattene innanzi: il tuo corso non frena
né stanchezza né sonno; et pria che rendi
suo dritto al mar, fiso u’ si mostri attendi
l’erba piú verde, et l’aria piú serena.

Ivi è quel nostro vivo et dolce sole,
ch’addorna e ’nfiora la tua riva manca:
forse (o che spero?) e ’l mio tardar le dole.

Basciale ’l piede, o la man bella et bianca;
dille, e ’l basciar sie ’nvece di parole:
Lo spirto è pronto, ma la carne è stanca.


3. In morte di Madonna Laura : La vita fugge


La vita fugge e non s'arresta un'ora:
E la morte vien dietro a gran giornate;
E le cose presenti e le passate
Mi danno guerra, e le future ancora.
E 'l rimembrar e l'aspettar m'accora
Or quinci or quindi sì, che 'n veritate,
Se non ch'i' ho di me stesso pietate,
I' sarei già di questi pensier fôra.
Tornami avanti s'alcun dolce mai
Ebbe 'l cor tristo; e poi dall'altra parte
Veggio al mio navigar turbati i venti:
Veggio fortuna in porto, e stanco omai
Il mio nocchier, e rotte àrbore e sarte,
E i lumi bei, che mirar soglio, spenti.


Gentle Reminder
This website began in 1995 as a personal project, and I have been working on it full-time without a salary since 2008. Our research has never had any government or institutional funding, so if you found the information here useful, please consider making a donation. Your gift is greatly appreciated.
     - Emily Ezust

Browse imslp.org (Petrucci Music Library) for Lieder or choral works