Egli alza ad ora ad or la mano, e sfida la debole mia vita, esto perverso, che disteso a riverso mi tiene in terra d’ogni guizzo stanco: allor mi surgon ne la mente strida; e ‘l sangue, ch’è per le vene disperso, fuggendo corre verso lo cor, che ‘l chiama; ond’io rimango bianco. Elli mi fiede sotto il braccio manco sì forte che ‘l dolor nel cor rimbalza: allor dico: "S’elli alza un’altra volta, Morte m’avrà chiuso prima che ‘l colpo sia disceso giuso".
Così nel mio parlar voglio esser aspro
Song Cycle
3.  [sung text not yet checked]
Language: Italian (Italiano)
Text Authorship:
- by Dante Alighieri (1265 - 1321), appears in Rime per la donna pietra
Go to the general single-text view
Researcher for this page: Joost van der Linden [Guest Editor]4.  [sung text not yet checked]
Language: Italian (Italiano)
S’io avessi le belle trecce prese, che fatte son per me scudiscio e ferza, pigliandole anzi terza, con esse passerei vespero e squille: e non sarei pietoso né cortese, anzi farei com’orso quando scherza; e se Amor me ne sferza, io mi vendicherei di più di mille. Ancor ne li occhi, ond’escon le faville che m’infiammano il cor, ch’io porto anciso, guarderei presso e fiso, per vendicar lo fuggir che mi face; e poi le renderei con amor pace.
Text Authorship:
- by Dante Alighieri (1265 - 1321), appears in Rime per la donna pietra
Go to the general single-text view
Researcher for this page: Joost van der Linden [Guest Editor]Total word count: 163