La serenata
Language: Italian (Italiano) 
Tu d’amarmi un dì giurasti,
adorato mio tesoro,
e dar anco un bel ristoro 
in mercede a questo cor.

Se il tuo labbro lusinghiero 
non mentiva in quel momento, 
perchè tardi a far contento 
il più tenero amator? 

Tutto tace a noi d’intorno, ... 
dormon gli uomini e le fere, 
l’ore amiche del piacer 
ah, son queste, amato bene! 

Vieni dunque al bosco in fondo 
alla valle, alla lacuna 
finchè amica la fortuna 
veglierà sul nostro amor.

Giura dunque, o mio tesoro, 
giura ancor che tu mi ami, 
apri il cuor, dimmi che brami, 
svela i dolci tuoi sospir. 

Quanto è mio, quanto mi piace, 
tutto è tuo, te l’offro in dono. 
Ah, se offrir potessi un trono,
farei pago il tuo desir.

Ma se è ver che basti il cuore, 
noi sarem insiem felici appien; 
ah! non saetta, non baleno 
turberanno il nostro amor. 

D’ogni indebito timore 
l’aspra idea da te discaccia. 
Stendi, o cara, a me le braccia, 
ch’io morir ti voglio in sen. 

Vieni, cara, vieni, o cara!

Authorship

Musical settings (art songs, Lieder, mélodies, (etc.), choral pieces, and other vocal works set to this text), listed by composer (not necessarily exhaustive)


Researcher for this text: Emily Ezust [Administrator]

This text was added to the website: 2015-10-07
Line count: 33
Word count: 171