by Domenico Gilardoni (1798 - 1831)

Noi pasticceri, noi?... Povera gente
Language: Italian (Italiano) 
Noi pasticceri, noi?... Povera gente,  
si vede ben che non sapete niente.
Che credete che mia moglie
sia di quelle canterine
mediocri, anzi a dozzine?
Che per farsi scritturare
a' sensali soglion dare
su le paghe la metà?
No, signori, essa è una stella
dell'armonico emisfero
virtuosa quanto bella,
potpourri di rarità.
Fin nell'utero materno
fece spaccio di volate;
scale, poi, semitonate
si sentìan ne' suoi vagiti
e sorpresi e sbalorditi,
dicean tutti i professori,
s'ella è tal ne' primi albori,
nel suo giorno che sarà?
Annunziavan le gazzette
le sue doti portentose;
per le poste e le staffette
grandi offerte luminose
le spediva ogni impresario
per poterla scritturar.
Non di svanziche o quattrini
nei contratti si parlava,
di dobloni, di luigi, di zecchini, si trattava;
viaggio, alloggio, pranzo e cocchio
prometteangli a più non posso
e per lei s'era già mosso
tutto l'orbe sublunar.
Mille e mille signorine, potenti e milionari,
militari e negozianti, finanzieri e mezzo ceto,
gareggiavan tutti quanti
le sue grazie a meritar.
E osate, o vili insetti,
la mia moglie disprezzar?
A vendicar le ingiurie che fate a tal gioiello,
m'impresta Giove i fulmini, Vulcano il suo martello.
Ancor chi è il gran Procolo, non conoscete bene.
Tremate, enti vilissimi! Per voi non v'è difesa!
Se nella moglie offesa la fama mia sarà!
In Parigi, in Catalogna,
nella Scozia ed in Guascogna
la bandiera, anzi l'antenna,
sovr'ogni altra ci piantò!
Tremate, enti vilissimi! Per voi non v'è difesa!
Se nella moglie offesa la fama mia sarà!

About the headline (FAQ)

Authorship

Musical settings (art songs, Lieder, mélodies, (etc.), choral pieces, and other vocal works set to this text), listed by composer (not necessarily exhaustive)

    [ None yet in the database ]


Researcher for this text: Andrew Schneider [Guest Editor]

This text was added to the website: 2018-05-27
Line count: 50
Word count: 251