by Anonymous / Unidentified Author

A che più l'arco tendere
Language: Italian (Italiano) 
A che più l'arco tendere
O non mai saggio Amor?
Di me che più vuoi prendere,
Non sei tu sazio ancor?
Mira che folte fioccano
Le nev'in su'l mio crin,
E che miei giorni toccano
Homai l'ultimo fin.

Dunque ò gentil degnatemi,
che tutto altier n'andrò;
Vostro a nome chiamatemi,
Ma vostr'amante, no.
Gli amanti arsi sospiranvi
Chiedendo alta mercè:
Gli occhi miei solo miranvi,
E basta alla lor fè.

Deh! Perché non rinovasi
Mia giovenil età,
Hoggi che al mondo trovasi
I fior della beltà?
Quale può maga porgere
Aita ai miei desir?
Ond'io vegga risorgere
Mio giorno in su'l finir.

Che parlo? Chi rispondermi?
Ah! Che non scerno il ver!
Sommergemi, confondemi
Tempesta di pensier;
Condannomi, perdonomi
Fra speme e fra timor;
Ma pur tutto abandonomi
Nelle tue mani Amor.

Authorship

Musical settings (art songs, Lieder, mélodies, (etc.), choral pieces, and other vocal works set to this text), listed by composer (not necessarily exhaustive)


Researcher for this text: Ferdinando Albeggiani

This text was added to the website: 2007-11-24
Line count: 32
Word count: 132