by Francesco Maria Piave (1810 - 1876)

Non maledirmi, o prode
Language: Italian (Italiano) 
Notte!... perpetua notte che qui regni!  
Siccome agli occhi il giorno,
potessi almen celare al pensier mio
il fine disperato che m'aspetta!...
Tormi potessi alla costor vendetta!...
Ma oh ciel!... che mai vegg'io!...
Sorgon di terra mille e mille spettri!...
A sé mi chiaman essi!...
Uno s'avanza!... ha gigantesche forme!...
Il reciso suo teschio
ferocemente colla manca porta!...
A me lo addita... e colla destra mano
mi getta in volto il sangue che ne cola!...
Ah lo ravviso!... è desso... è Carmagnola!

 	
Non maledirmi, o prode,    
se son al Doge figlio;
de' dieci fu il Consiglio
che a morte ti dannò!
Me pure sol per frode
vedi quaggiù dannato,
e il padre sventurato
difendermi non può...
Cessa... la vista orribile!...
Più sostener non so.

(cade boccone per terra)

Authorship

Musical settings (art songs, Lieder, mélodies, (etc.), choral pieces, and other vocal works set to this text), listed by composer (not necessarily exhaustive)


Researcher for this text: Andrew Schneider [Guest Editor]

This text was added to the website: 2018-05-16
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Word count: 128