by Luigi Prividali (1771 - 1844)

Il mio padrone è un uomo
Language: Italian (Italiano) 
Available translation(s): ENG
Il mio padrone è un uomo,    
ognun che il vede il sa:
rassembra un galantuomo,
e forse tal sarà.
Vecchio non è, né giovine,
né brutto, né avvenente,
non è un villan, né un principe,
né ricco, né indigente.
È in somma un di quegli esseri
comuni in società.
Portato è per le femmine,
gli piace il vino, e il gioco,
amante è di far debiti,
ma di pagarli poco;
tutto censura, e critica,
benché sia un ignorante,
con tutti fa il sensibile,
ma di sé solo è amante,
procura ognor di vivere
in pace, e in sanità;
è in somma di quegli esseri
comuni in società.

Authorship

Musical settings (art songs, Lieder, mélodies, (etc.), choral pieces, and other vocal works set to this text), listed by composer (not necessarily exhaustive)

Available translations, adaptations or excerpts, and transliterations (if applicable):

  • ENG English (Andrew Schneider) , "My master is a man;", copyright © 2018, (re)printed on this website with kind permission


Researcher for this text: Andrew Schneider [Guest Editor]

This text was added to the website: 2018-05-21
Line count: 22
Word count: 107