by Luigi Romanelli (1751 - 1839)

Quell'alme pupille
Language: Italian (Italiano) 
Oh come il fosco impetuoso nembo  
ci separò!... Clarice, il Conte invano
chiamai sovente, e più l'altrui mi calse,
che il mio periglio... Or tutto è calmo, e solo
regna nel petto mio tempesta eterna.
La mia tiranna io mi figuro in braccio,
all'amico rival... sparsa le chiome...
pallida... ansante... e lui veder mi sembra,
che al sen la stringe... la conforta... e pasce
l'avido ciglio in quella,
fatta dal pianto e dal timor più bella.

 	
Quell'alme pupille  
io serbo nel seno:
ma un guardo sereno
non hanno per me.
Deh! amor, se merita
da te mercede
la sempre candida
mia lunga fede,
fa' ch'io dimentichi
sì gran beltà.
Tu fosti origine
del mio dolor:
tu l'opra barbara
correggi, amor.

Authorship

Musical settings (art songs, Lieder, mélodies, (etc.), choral pieces, and other vocal works set to this text), listed by composer (not necessarily exhaustive)


Researcher for this text: Andrew Schneider [Guest Editor]

This text was added to the website: 2018-05-26
Line count: 25
Word count: 120