by Angelo Grillo (1557 - 1629), as Livio Celiano

Il vago e bell'Armillo
Language: Italian (Italiano) 
Il vago e bell'Armillo
pagava il dritto al mare
con sue lagrime amare,
mentre in cima d'un scoglio
lagrimando sfogava il suo cordoglio.
E dicea: "O beate
onde, che specchi sete
a tanta alma beltade,
I miei sospir benigne raccogliete
serbando del mio viso ogn'hora in voi
l'imagine dogliosa,
né la confonda il vostro moto poi,
acciò quando a mirar quella ritrosa
empia verrà la sua gentil sembianza,
veda il mio duol che tutti gl'altri avanza."

Authorship

Musical settings (art songs, Lieder, mélodies, (etc.), choral pieces, and other vocal works set to this text), listed by composer (not necessarily exhaustive)


Researcher for this text: John Versmoren

This text was added to the website between May 1995 and September 2003.
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