Ninth Book of Madrigals

Song Cycle by Luca Marenzio (c1553 - 1599)

Word count: 3091

English translation: Ninth Book of Madrigals

1. Così nel mio parlar [sung text checked 1 time]

Così nel mio parlar voglio esser aspro
come ne gl'atti questa bella pietra
la qual ogn' hor impetra
maggior durezza e più natura cruda,
e veste sua persona d'un diaspro
tal che per lui e perché ella s'arretra,
non esce di faretra
saetta che giamai la colga ignuda.
Et elle ancide e non val c' huom si chiuda
né si dilunghi da I colpi mortali
che, come havesser ali,
giungon'altrui e spezzan ciascun'arme
perch' io non so  da lei né poss'airtarme.

Authorship

Researcher for this text: John Versmoren

2. Amor, i' ho [sung text checked 1 time]

[ ... ]

10. Amor, i' ò molti et molt'anni pianto
mio grave danno in doloroso stile,
né da te spero mai men fere notti:
et però mi son mosso a pregar Morte
che mi tolla di qui, per farme lieto,
ove è colei ch'i' canto et piango in rime.

[ ... ]

Authorship

See other settings of this text.

Available translations, adaptations or excerpts, and transliterations (if applicable):

  • ENG English (A. S. Kline) , no title, copyright © 2002, (re)printed on this website with kind permission

Researcher for this text: Emily Ezust [Administrator]

3. Dura legge d'Amor [sung text checked 1 time]

Dura legge d'Amor, ma benché obliqua
servar conviensi, però ch'ella aggiunge
di cielo in terra, universale, antiqua.
Hor so come da sé il cor si disgiunge,
e come sa far pace, guerra   e tregua,
e coprir suo dolor, quand' altri il punge.
E so come in un punto si delegua,
e poi si sparge per le guance il sangue,
se paura o vergogna avien che'l segua.
So come sta tra' fiori ascoso l'angue,
come sempre fra due si vegghia e dorme,
come senza languir si more e langue.

Authorship

Researcher for this text: John Versmoren

4. Chiaro segno Amor pose [sung text checked 1 time]

[ ... ]

5. Chiaro segno Amor pose a le mie rime
dentro a' belli occhi, et or l'à posto in pianto,
con dolor rimembrando il tempo lieto:
ond'io vo col penser cangiando stile,
et ripregando te, pallida Morte,
che mi sottragghi a sí penose notti.

[ ... ]

Authorship

See other settings of this text.

Available translations, adaptations or excerpts, and transliterations (if applicable):

  • ENG English (A. S. Kline) , no title, copyright © 2002, (re)printed on this website with kind permission

Researcher for this text: Emily Ezust [Administrator]

5. Se sì alto pon gir [sung text checked 1 time]

[ ... ]

11. Se sí alto pôn gir mie stanche rime,
ch'agiungan lei ch'è fuor d'ira et di pianto,
et fa 'l ciel or di sue bellezze lieto,
ben riconoscerà 'l mutato stile,
che già forse le piacque anzi che Morte
chiaro a lei giorno, a me fesse atre notti.

[ ... ]

Authorship

See other settings of this text.

Available translations, adaptations or excerpts, and transliterations (if applicable):

  • ENG English (A. S. Kline) , no title, copyright © 2002, (re)printed on this website with kind permission

Researcher for this text: Emily Ezust [Administrator]

6. L'aura che'l verde Lauro [sung text checked 1 time]

L'aura che'l verde Lauro e l'aureo crine
soavemente sospirando move,
fa con sue viste leggiadrette e nove
l'anime da lor corpi pellegrine.
Candida rosa nata in dure spine,
quando fia chi sua pari al mondo trove,
gloria di nostre etade? O vivo Giove,
manda, prego, il mio in prima che'l suo fine.
Sì ch'io non veggia il gran pubblico danno
e 'l mondo rimaner senz'il suo sole,
né gl'occhi miei, che luce altra non hanno,
né l'alma, che pensar d'altro non vole,
né l'orecchi, ch'udir d'altro non sanno
senza l'oneste sue dolci parole.

Authorship

See other settings of this text.

Available translations, adaptations or excerpts, and transliterations (if applicable):

  • ENG English (A. S. Kline) , no title, copyright © 2002, (re)printed on this website with kind permission

Researcher for this text: John Versmoren

7. Il vago e bell'Armillo [sung text checked 1 time]

Il vago e bell'Armillo
pagava il dritto al mare
con sue lagrime amare,
mentre in cima d'un scoglio
lagrimando sfogava il suo cordoglio.
E dicea: "O beate
onde, che specchi sete
a tanta alma beltade,
I miei sospir benigne raccogliete
serbando del mio viso ogn'hora in voi
l'imagine dogliosa,
né la confonda il vostro moto poi,
acciò quando a mirar quella ritrosa
empia verrà la sua gentil sembianza,
veda il mio duol che tutti gl'altri avanza."

Authorship

Researcher for this text: John Versmoren

8. Solo e pensoso [sung text checked 1 time]

Solo e pensoso i più deserti campi
Vo mesurando a passi tardi e lenti;
E gli occhi porto per fuggire intenti
Ove vestigio uman l’arena stampi.

Altro schermo non trovo che mi scampi
Dal manifesto accorger de le genti;
Perchè negli atti d’allegrezza spenti
Di fuor si legge com’io dentro avampi.

Sì ch’io mi credo omai che monti et piagge
E fiumi e selve sappian di che tempre
Sia la mia vita, ch’è celata altrui.

Ma pur sì aspre vie nè sì selvagge
Cercar non so, ch’Amor non venga sempre
Ragionando con meco, et io co llui.

Authorship

See other settings of this text.

Available translations, adaptations or excerpts, and transliterations (if applicable):

  • CAT Catalan (Català) (Salvador Pila) , copyright © 2017, (re)printed on this website with kind permission
  • ENG English (A. S. Kline) , no title, copyright © 2002, (re)printed on this website with kind permission
  • FRE French (Français) (Francisque Reynard)
  • GER German (Deutsch) (Johann Baptist Mayrhofer)

Confirmed with Francesco Petrarca, Il Canzoniere con le note di Giuseppe Rigutini, rifuse e di molto accresciute da Michele Scherillo. Terza edizione, rinnovata. Ulrico Hoepli, editore libraio della real casa, Milano, 1918, page 152; and with Le Rime di Francesco Petrarca secondo la revisione ultima del poeta a cura di Giuseppe Salvo Cozzo. In Firenze, G. C. Sansoni, editore. 1904, page 37.

Spelling used by Haydn and Marenzio:
Solo e pensoso i  più deserti campi
vo misurando a passi tardi e lenti,
e gl'occhi porto per fuggir intenti
dove vestigio human l'arena stampi.
Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché ne gl'atti d'allegrezza spenti
di fuor si legge com' io dentr'avampi.
Sì ch'io mi cred' homai che monti e piagge
e fiumi e selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch'è celata altrui,
ma pur sì aspre vie né si selvagge
cercar non so ch'Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io con lui.

Research team for this text: Emily Ezust [Administrator] , Peter Rastl [Guest Editor]

9. Vivo in guerra [sung text checked 1 time]

Vivo in guerra mendico e son dolente
senza lei ch'è mia pac' e mio tesoro,
e ne' miei gravi affanni altro ristoro
che gl'inganni d'Amor non ha la mente.
S' io miro in bel giardin rosa ridente,
se bianco avorio, ricca perla ed oro,
l'amo e sospiro, e dico: "Ella c' honoro
tal' ha 'l sen, tal' ha 'l crin vago e lucente."
E gl'occhi al cielo, e a lei fissando il core,
mentre rimiro il sol l'alba novella
godoquasi in ritratto il mio splendore.
Poi la sera l'adoro in qualche stella
la qual raggio tra l'atre habbia maggiore:
hor chi mai vide idolatria più bella?

Authorship

Researcher for this text: John Versmoren

10. Fiume, ch'a l'onde [sung text checked 1 time]

Fiume, ch'a l'onde tue ninfe e pastori,
Inviti con soave mormorio, 
Col cui consiglio il suo bel crin vid' io
Spesso Fillide mia cinger di fiori: 
S'a tuoi cristalli in sugl'estivi ardori
Sovente accrebbi lagrimando un rio,
Mostrami per pietà l'idolo mio 
Nel tuo fugace argento ond' io l'honori. 
Ahi, tu me 'l nieghi: io credea crudi I mari, 
I fiumi no: ma tu da lo splendore 
Ch'in te si specchia ad esser crudo impari, 
Prodigo a te del pianto, a lei del core, 
Fui lasso e sono, e voi mi siete avari, 
Tu della bella imago, ella d'amore.

Authorship

See other settings of this text.

Researcher for this text: John Versmoren

11. Parto o non parto? [sung text checked 1 time]

Parto o non parto? Ahi come
resto se parte la corporea salma,
o come parto se qui resta l'alma?
E se ne l'alma è vita,
come non moro se di lei son privo?
o come moro s' a la pena i' vivo?
Ahi fiera dipartita:
come m'insegna la mia dura sorte
che 'l partir de gl'amanti è viva morte.

Authorship

Researcher for this text: John Versmoren

12. Credete voi ch'i' viva [sung text checked 1 time]

Credete voi ch' i' viva
pascendo il cor famelico e penoso
del pensier amoroso? Ahi ch' i' ne moro
perché vita e ristoro
ben ho pensando, anima cara, in voi,
ma quando penso poi ch' io ne son privo
moro del cibo onde mi pasco e vivo.

Authorship

Researcher for this text: John Versmoren

13. Crudele, acerba [sung text checked 1 time]

[ ... ]

2. Crudel, acerba, inexorabil Morte,
cagion mi dài di mai non esser lieto,
ma di menar tutta mia vita in pianto,
e i giorni oscuri et le dogliose notti.
I mei gravi sospir' non vanno in rime,
e 'l mio duro martir vince ogni stile.

[ ... ]

Authorship

See other settings of this text.

Available translations, adaptations or excerpts, and transliterations (if applicable):

  • ENG English (A. S. Kline) , no title, copyright © 2002, (re)printed on this website with kind permission

Researcher for this text: Emily Ezust [Administrator]

14. La bella man vi stringo [sung text checked 1 time]

La bella man vi stringo
E voi le ciglia per dolor stringete
E mi chiamate ingiusto, et inhumano,
Come tutto il gioire
Sia mio, costro il martire [e non vedete]1
Che se questa è la mano
Che tien stretto il cor mio, giusto è il dolore
Perchè stringendo lei stringo il mio core.

Authorship

See other settings of this text.

View original text (without footnotes)
1 Caccini: "e voi non v'accorgete"

Researcher for this text: John Versmoren