Così fan tutte

Opera by Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791)

Word count: 927

5. Vorrei dir, e cor non ho [sung text checked 1 time]

Vorrei dir, e cor non ho,  
balbettando il labbro va;
fuor la voce uscir non può,
ma mi resta mezza qua.
Che farete? Che farò?
Oh, che gran fatalità!
Dar di peggio non si può:
ho di voi, di lor pietà!

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7. Al fato dan legge [sung text checked 1 time]

Al fato dan legge  
quegli occhi vezzosi:
amor li protegge,
né i loro riposi
le barbare stelle
ardiscon turbar.
Il ciglio sereno,
mio bene, a me gira:
felice al tuo seno
io spero tornar.

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10. Soave sia il vento [sung text checked 1 time]

Soave sia il vento,  
tranquilla sia l'onda,
ed ogni elemento
benigno risponda
ai nostri desir.

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11. Smanie implacabili [sung text checked 1 time]

Ah, scòstati! Paventa il triste effetto
d'un disperato affetto!
Chiudi quelle finestre! Odio la luce,
odio l'aria che spiro, odio me stessa,
chi schernisce il mio duol, chi mi consola...
Deh, fuggi, per pietà: lasciami sola!

Smanie implacabili    
che m'agitate,
entro quest'anima
più non cessate
finché l'angoscia
mi fa morir!
Esempio misero
d'amor funesto
darò all'Eumenidi,
se viva resto,
col suono orribile
de' miei sospir!

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12. In uomini, in soldati [sung text checked 1 time]

In uomini, in soldati
sperare fedeltà?
(ridendo)
Non vi fate sentir, per carità!
Di pasta simile,  
son tutti quanti:
le fronde mobili,
l'aure incostanti
han più degli uomini
stabilità.
Mentite lagrime,
fallaci sguardi,
voci ingannevoli,
vezzi bugiardi
son le primarie
lor qualità.
In noi non amano
che 'l lor diletto;
poi ci dispregiano,
neganci affetto,
né val da' barbari
chieder pietà.
Paghiam, o femmine,
d'ugual moneta
questa malefica
razza indiscreta:
amiam per comodo,
per vanità!

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14. Come scoglio immoto resta [sung text checked 1 time]

Temerari! sortite  
fuori di questo loco! E non profani
l'alito infausto degl'infami detti
nostro cor, nostro orecchio e nostri affetti!
Invan per voi, per gli altri invan si cerca
le nostre alme sedur: l'intatta fede
che per noi già si diede ai cari amanti
saprem loro serbar infino a morte,
a dispetto del mondo e della sorte.

Come scoglio immoto resta    
contro i venti e la tempesta,
così ognor quest'alma è forte
nella fede e nell'amor.
Con noi nacque quella face
che ci piace e ci consola;
e potrà la morte sola
far che cangi affetto il cor.
Rispettate, anime ingrate,
questo esempio di costanza;
e una barbara speranza
non vi renda audaci ancor.

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17. Un'aura amorosa [sung text checked 1 time]

Un'aura amorosa    
del nostro tesoro
un dolce ristoro
al cor porgerà;
al cor che, nutrito
da speme, da amore,
di un'esca migliore
bisogno non ha.

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19. Una donna a quindici anni [sung text checked 1 time]

Una donna a quindici anni    
dée saper ogni gran moda,
dove il diavolo ha la coda,
cosa è bene e mal cos'è;
dée saper le maliziette
che innamorano gli amanti:
finger riso, finger pianti,
inventar i bei perché;
dée in un momento
dar retta a cento;
colle pupille
parlar con mille;
dar speme a tutti,
sien belli o brutti;
saper nascondersi
senza confondersi;
senza arrossire
saper mentire;
e, qual regina
dall'alto soglio,
col «posso e voglio»
farsi ubbidir.
(Par ch'abbian gusto
di tal dottrina.
Viva Despina
che sa servir!)

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24. Ah, lo veggio: quell'anima bella [sung text checked 1 time]

Ah, lo veggio: quell'anima bella    
al mio pianto resister non sa;
non è fatta per esser rubella
agli affetti di amica pietà.
In quel guardo, in quei cari sospiri
dolce raggio lampeggia al mio cor:
già rispondi a' miei caldi desiri,
già tu cedi al più tenero amor.
(mesto)
Ma tu fuggi, spietata, tu taci
ed invano mi senti languir?
Ah, cessate, speranze fallaci:
la crudel mi condanna a morir.

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25. Per pietà, ben mio, perdona [sung text checked 1 time]

Per pietà, ben mio, perdona    
all'error d'un'alma amante:
fra quest'ombre e queste piante
sempre ascoso, oh, dio, sarà!
Svenerà quest'empia voglia
l'ardir mio, la mia costanza.
Perderà la rimembranza
che vergogna e orror mi fa.
A chi mai mancò di fede
questo vano, ingrato cor!
Si dovea miglior mercede,
caro bene, al tuo candor.

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26. Donne mie, la fate a tanti [sung text checked 1 time]

Donne mie, la fate a tanti,    
che, se il ver vi deggio dir,
se si lagnano gli amanti,
li comincio a compatir.
Io vo' bene al sesso vostro,
lo sapete, ognun lo sa:
ogni giorno ve lo mostro,
vi do segno d'amistà;
ma quel farla a tanti e tanti
m'avvilisce, in verità.
Mille volte il brando presi
per salvar il vostro onor,
mille volte vi difesi
co' la bocca e più col cor;
ma quel farla a tanti e tanti
è un vizietto seccator.
Siete vaghe, siete amabili,
più tesori il ciel vi diè,
e le grazie vi circondano
dalla testa sino ai piè;
ma la fate a tanti e tanti,
che credibile non è.
Ma la fate a tanti e tanti,
che, se gridano gli amanti,
hanno certo un gran perché.

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27. Tradito, schernito [sung text checked 1 time]

In qual fiero contrasto, in qual disordine  
di pensieri e di affetti io mi ritrovo?
Tanto insolito e novo è il caso mio,
che non altri, non io
basto per consigliarmi... Alfonso, Alfonso,
quanto rider vorrai
della mia stupidezza!
Ma mi vendicherò: saprò dal seno
cancellar quell'iniqua...
Cancellarla?
Troppo, oddio, questo cor per lei mi parla.

(qui càpita Don Alfonso con Guglielmo, e sta a sentire)
	
Tradito, schernito  
dal perfido cor,
io sento che ancora
quest'alma l'adora,
io sento per essa
le voci d'amor.

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28. È amore un ladroncello [sung text checked 1 time]

È amore un ladroncello,    
un serpentello è amor.
Ei toglie e dà la pace,
come gli piace, ai cor.
Per gli occhi al seno appena
un varco aprir si fa,
che l'anima incatena
e toglie libertà.
Porta dolcezza e gusto,
se tu lo lasci far;
ma t'empie di disgusto,
se tenti di pugnar.
Se nel tuo petto ei siede,
s'egli ti becca qui,
fa' tutto quel ch'ei chiede,
che anch'io farò così.

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30. Tutti accusan le donne, ed io le scuso  [sung text checked 1 time]

Tutti accusan le donne, ed io le scuso  
se mille volte al dì cangiano amore;
altri un vizio lo chiama ed altri un uso:
ed a me par necessità del core.
L'amante che si trova alfin deluso
non condanni l'altrui, ma il proprio errore;
giacché, giovani, vecchie, e belle e brutte,
ripetete con me: «Così fan tutte!»

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