by Giuseppe Artale (1628 - 1679)

L'Astratto
Language: Italian (Italiano) 
Available translation(s): FRE
Voglio sì, vo' cantar: forse cantando trovar pace potessi al mio tormento!
Ha d'opprimere il duol forza il concento.
Sì, sì, pensiero, aspetta: a sonar cominciamo
e a nostro senso una canzon troviamo.

"Ebbi il core legato un dì
d'un bel crin..."
La strac[c]erei: subito ch'apro un foglio
sento che mi raccorda il mio cordoglio.

"Fuggia la notte e['l] sol spiegava intorno..."
Eh, si confondon qui la nott' e'l giorno!

"Volate, o Furie, e conducete
un miserabile al foco eterno..."
Ma che fo nell'inferno?

"Al tuo ciel, vago desio
spiega l'ale e vanne..."
Affé che quel che ti compose
poco sapea dell'amoroso strale!
Desiderio d'amante in ciel non sale.

"Goderò sotto la luna..."
Or questa sì ch'è peggio!
Sa il destin degl'amanti -- e vuol fortuna.

Misero! I guai m'han da me stesso astratto,
e cercando un soggetto
per volerlo dir sol cento n'ho detto.

Chi nei carcere d'un crine
i desiri ha prigionieri,
per sue crude aspre ruine
nemmen suoi sono i pensieri.

Chi ad un vago alto splendore
die' fedel la libertà,
schiavo alfin tutto d'amore
nemmen sua la mente avrà.

Quind'io, misero e stolto,
non volendo cantar, cantato ho molto.

Authorship

Musical settings (art songs, Lieder, mélodies, (etc.), choral pieces, and other vocal works set to this text), listed by composer (not necessarily exhaustive)

Available translations, adaptations or excerpts, and transliterations (if applicable):

  • FRE French (Français) (Guy Laffaille) , "Le préoccupé", copyright © 2017, (re)printed on this website with kind permission


Researcher for this text: Guy Laffaille [Guest Editor]

Text added to the website: 2017-05-20 00:00:00
Last modified: 2017-08-10 06:01:44
Line count: 34
Word count: 192