by Gaudenzio Brunacci (1631 - 1667)

Che si può fare
Language: Italian (Italiano) 
Available translation(s): FRE
Che si può fare
le stelle
rubelle
non hanno pietà
che s'el cielo non da
un influso di pace
al mio penare
che si può fare.
Che si può dire
da gl'astri
disastri
mi piovano ogn'or;
che si può dire
che le perfido
amer un respiro
di niega al mio martire
che si può dire.
Così va rio destin forte
tiranna gl'innocenti
con danna
così l'oro più fido
di costanza e di fè
lasso convienelo raffini d'ogn'or
fuoco di pene.
Sì, sì, sì, sì penar
deggio che darei sospiri
deggio trarne i respiri.
In aspri guai per eternarmi
il ciel niega mia sorte
al periodo vital
punto di morte.
Voi spirti dannati
ne sete beati
s'ogni eumenide ria
sol' è intenta a crucciar
l'anima mia.
Se sono sparite
le furie di Dite
voi ne gl'elisi eterni
i di trahete
io coverò gl'inferni.
Così avvien a chi tocca
calcar l'orme d'un cieco
alfin trabbocca.

Authorship

Musical settings (art songs, Lieder, mélodies, (etc.), choral pieces, and other vocal works set to this text), listed by composer (not necessarily exhaustive)

Available translations, adaptations or excerpts, and transliterations (if applicable):

  • FRE French (Français) (Guy Laffaille) , "Que puis-je faire", copyright © 2017, (re)printed on this website with kind permission


Researcher for this text: Guy Laffaille [Guest Editor]

Text added to the website: 2017-05-20 00:00:00
Last modified: 2017-05-20 07:35:04
Line count: 44
Word count: 153