by Anonymous / Unidentified Author and sometimes misattributed to Jacopone da Todi (1230 - 1306)

Dolce amor di Povertade
Language: Italian (Italiano) 
Dolce amor di Povertade,
quanto ti degiamo amare!

Povertade poverella
Umiltade è tua sorella:
ben ti basta una scudella
et al bere et al mangiare.

Pavertade questo vole
pan et acqua et erbe sole.

Povertà batte alla porta,
e non ha sacca né borsa;
nulla cosa seco porta,
se non quanto ha da mangiare.

Povertade non ha letto,
non ha casa, c'haggia tetto;
non mantile ha pur né desco,
siede in terra a manducare.

Povertade muore in pace,
nullo testamento face;
né parenti né cognate
non si senton litigare.

Povertade amor giocondo,
che disprezza tutto il mondo;
nullo amico le va 'ntorno
per aver ereditade.

Povertà fai l'huom perfetto,
vivi sempre con diletto.

Povertade va leggera;
vive alegra e non altera;
è per tutto forastera;
nulla cosa vuol portare.

Authorship

Musical settings (art songs, Lieder, mélodies, (etc.), choral pieces, and other vocal works set to this text), listed by composer (not necessarily exhaustive)


Researcher for this text: Andrew Schneider [Guest Editor]

This text was added to the website: 2017-06-28
Line count: 30
Word count: 129