by Giovanni Battista Casti (1724 - 1803)

O miei tristi pensier, che vergognosi
Language: Italian (Italiano) 
Available translation(s): ENG
O miei tristi pensier, che vergognosi  
dentro il sen v'ascondete, or che siam soli
uscite fuor dell'affannoso petto.
Che mi giova, a dispetto
delli natali miei, della mia sorte,
aver saputo co' lo scaltro ingegno
una corona, un regno
e il titolo acquistar di re de' Corsi,
se timido e meschino
son costretto a fuggir ed a celarmi?
E a qual birbon della più vil canaglia
Genova pon sul capo mio la taglia?
In ciaschedun che incontro
un assassin pavento,
a ogni passo un'insidia, un tradimento,
un colpo d'archibuso o di pistola,
o un coltel nella gola;
se desino, se ceno,
temo ch'ogni boccon non sia veleno,
e in mezzo a tanti guai per tormentarmi
mancava l'ostessina,
quella crudel che ognora
quanto mi sprezza più, più m'innamora.

Authorship:

Musical settings (art songs, Lieder, mélodies, (etc.), choral pieces, and other vocal works set to this text), listed by composer (not necessarily exhaustive):

Available translations, adaptations or excerpts, and transliterations (if applicable):

  • ENG English (Andrew Schneider) , "O my sad thoughts, shamefully hiding", copyright © 2018, (re)printed on this website with kind permission


Researcher for this text: Andrew Schneider [Guest Editor]

This text was added to the website: 2018-06-05
Line count: 23
Word count: 127