by Temistocle Solera (1815 - 1878)

L'esule
Language: Italian (Italiano) 
Available translation(s): ENG
Vedi! la bianca luna
Splende sui colli;
La notturna brezza
Scorre leggera ad increspare il vago
Grembo del queto lago.
Perché, perché sol io
Nell'ora più tranquilla e più soave
Muto e pensoso mi starò? Qui tutto 
È gioia; il ciel, la terra 
Di natura sorridono all'incanto.
L'esule solo è condannato al pianto.
 
Ed io pure fra l'aure native
Palpitava d'ignoto piacer.
Oh, del tempo felice ancor vive 
La memoria nel caldo pensier.
Corsi lande, deserti, foreste,
Vidi luoghi olezzanti di fior;
M'aggirai fra le danze e le feste,
Ma compagno ebbi sempre il dolor.
 
Or che mi resta?... togliere alla vita 
Quella forza che misero mi fa.
Deh, vieni, vieni, o morte, a chi t'invita
E l'alma ai primi gaudi tornerà.
 
Oh, che allor le patrie sponde
Non saranno a me vietate;
Fra quell'aure, su quell'onde
Nudo spirto volerò;
Bacerò le guance amate 
Della cara genitrice
Ed il pianto all'infelice
Non veduto tergerò.

Authorship

Musical settings (art songs, Lieder, mélodies, (etc.), choral pieces, and other vocal works set to this text), listed by composer (not necessarily exhaustive)

Available translations, adaptations, and transliterations (if applicable):

  • ENG English (Melissa Malde) , title 1: "The exile", copyright © 2012, (re)printed on this website with kind permission


Researcher for this text: Paolo Montanari

This text was added to the website: 2011-02-13
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Word count: 154