Quattro Rispetti Toscani

Song Cycle by Ottorino Respighi (1879 - 1936)

Word count: 414

1. Quando nasceste voi [sung text checked 1 time]

Quando nasceste voi, disse la rosa:
"Vo' dare alle tue gote il mio colore,"
E 'l giglio: "Anch'io vo' darti qualcosa:
Ti darò la purezza e 'l mio candore..."
La colomba li udì così parlare
E smise tutt'a un tratto di volare...
"Oh, voglio darti qualche cosa anch'io:
Ti darò la mitezza del cor mio!"
Sentirono, di sù dal ciel, le stelle
E dissero anche loro tutte 'n coro:
"Noi daremo alle tue pupille belle
La nostra luce..." E 'l sole: "Io darò l'oro
Del mio colore a tuoi biondi capelli..."
E l'usignolo primo tra li augelli:
"Darò alle tue parole l'armonia
Del canto ch'esce dalla gola mia!"

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2. Venitelo a vedere 'l mi' piccino [sung text checked 1 time]

Venitelo a vedere 'l mi' piccino
Or che nella culla è addormentato:
Venitelo a veder com'è carino,
Pare un angiol di Dio dal ciel calato!...
Angioletti del ciel, venite in coro,
A sorridere al dolce mi' tesoro.
Venite... Zitto! Ha mosso 'l labbro al riso...
Sognando, ora è con voi, su 'n Paradiso!

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3. Viene di là, lontan [sung text checked 1 time]

Viene di là, lontan, lontano 'l vento
E me lo manda qui 'l mi' dolce amore
Perché mi dica, nel suo strano accento,
Tante belle parole in fondo al core...
O vento lene, o lene venticello,
Ritorna dal mi damo, dal mi' bello:
Ritorna dal mi' damo, o vento lene,
E digli che gli voglio tanto bene!

E digli che gli voglio bene tanto,
E che dal giorno ch'è partito via
Ho sempre gli occhi rossi pel gran pianto
E 'l core gonfio di malinconia...
Diglielo, o venticello profumato,
In quali condizioni m'hai lasciato...
Digli del core mio tutti gli affanni
E che ritorni presto e non m'inganni!

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4. Razzolan, sopra l'aja, le galline [sung text checked 1 time]

Razzolan, sopra l'aja, le galline,
Beccando i chicchi sparsi del frumento.
Lungo la viale brune contadine
Passando, coi capelli sciolti al vento...
Razzolan, sopra l'aja, le galline,
Mentre dal pozzo la bella massaia
Tira su l'acqua e canta uno stornello
A Gigi che la guarda dal cancello!
A Gigi che la guarda stralunato
Con quell'occhietti pieni di passione...
Povero Gigi è tanto innamorato
Che si strugge com'un cero in processione!
Glielo vorrebbe confessar l'amore,
Ma quando l'è vicino non ha core...
Instanto la massaia indugia apposta,
Ma lui da qual cancello non si scosta!
Ma lui rimane lì fermo, impalato,
E lei prende 'l su' secchio e s'allontana...
Quand'è distante dall'innamorato
Canta con rabbia aprendo la gargana:
"Fiore di siepe, fiore d'amaranto...
Biondino mio non mi guardate tanto:
Se Dio ci ha fatto gli occhi per guardare,
Ci ha fatto anche la bocca per parlare!"

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