Quando nasceste voi, disse la rosa: "Vo' dare alle tue gote il mio colore," E 'l giglio: "Anch'io vo' darti qualcosa: Ti darò la purezza e 'l mio candore..." La colomba li udì così parlare E smise tutt'a un tratto di volare... "Oh, voglio darti qualche cosa anch'io: Ti darò la mitezza del cor mio!" Sentirono, di sù dal ciel, le stelle E dissero anche loro tutte 'n coro: "Noi daremo alle tue pupille belle La nostra luce..." E 'l sole: "Io darò l'oro Del mio colore a tuoi biondi capelli..." E l'usignolo primo tra li augelli: "Darò alle tue parole l'armonia Del canto ch'esce dalla gola mia!"
Quattro Rispetti Toscani, P. 103
Song Cycle by Ottorino Respighi (1879 - 1936)
Translated to:
English — Four Tuscan Love Songs (Joshua Breitzer)
1. Quando nasceste voi
Text Authorship:
- by Arturo Birga (1871 - 1959)
Go to the general single-text view
Available translations, adaptations or excerpts, and transliterations (if applicable):
Researcher for this text: Emily Ezust [Administrator]2. Venitelo a vedere 'l mi' piccino
Venitelo a vedere 'l mi' piccino Or che nella culla è addormentato: Venitelo a veder com'è carino, Pare un angiol di Dio dal ciel calato!... Angioletti del ciel, venite in coro, A sorridere al dolce mi' tesoro. Venite... Zitto! Ha mosso 'l labbro al riso... Sognando, ora è con voi, su 'n Paradiso!
Text Authorship:
- by Arturo Birga (1871 - 1959)
Go to the general single-text view
Available translations, adaptations or excerpts, and transliterations (if applicable):
- ENG English (Joshua Breitzer) , "Come and see my little one", copyright © 2022, (re)printed on this website with kind permission
3. Viene di là, lontan
Viene di là, lontan, lontano 'l vento E me lo manda qui 'l mi' dolce amore Perché mi dica, nel suo strano accento, Tante belle parole in fondo al core... O vento lene, o lene venticello, Ritorna dal mi damo, dal mi' bello: Ritorna dal mi' damo, o vento lene, E digli che gli voglio tanto bene! E digli che gli voglio bene tanto, E che dal giorno ch'è partito via Ho sempre gli occhi rossi pel gran pianto E 'l core gonfio di malinconia... Diglielo, o venticello profumato, In quali condizioni m'hai lasciato... Digli del core mio tutti gli affanni E che ritorni presto e non m'inganni!
Text Authorship:
- by Arturo Birga (1871 - 1959)
Go to the general single-text view
Available translations, adaptations or excerpts, and transliterations (if applicable):
- ENG English (Joshua Breitzer) , "The breeze is blowing", copyright © 2022, (re)printed on this website with kind permission
4. Razzolan, sopra l'aja, le galline
Razzolan, sopra l'aja, le galline, Beccando i chicchi sparsi del frumento. Lungo la viale brune contadine Passando, coi capelli sciolti al vento... Razzolan, sopra l'aja, le galline, Mentre dal pozzo la bella massaia Tira su l'acqua e canta uno stornello A Gigi che la guarda dal cancello! A Gigi che la guarda stralunato Con quell'occhietti pieni di passione... Povero Gigi è tanto innamorato Che si strugge com'un cero in processione! Glielo vorrebbe confessar l'amore, Ma quando l'è vicino non ha core... Instanto la massaia indugia apposta, Ma lui da qual cancello non si scosta! Ma lui rimane lì fermo, impalato, E lei prende 'l su' secchio e s'allontana... Quand'è distante dall'innamorato Canta con rabbia aprendo la gargana: "Fiore di siepe, fiore d'amaranto... Biondino mio non mi guardate tanto: Se Dio ci ha fatto gli occhi per guardare, Ci ha fatto anche la bocca per parlare!"
Text Authorship:
- by Arturo Birga (1871 - 1959)
Go to the general single-text view
Available translations, adaptations or excerpts, and transliterations (if applicable):
- ENG English (Joshua Breitzer) , "The chickens scratch about the farmyard", copyright ©, (re)printed on this website with kind permission