Sei Liriche

Song Cycle by Franco Alfano (1876 - 1954)

Word count: 761

1. Dormiveglia [sung text checked 1 time]

[Furono i sonni miei lunghi e soavi, 
quando Agosto indolente s'inchinava 
a mordere silenziosamente 
i frutti con la bocca piena di 
gomme e di sole. 

Io sentiva il mio sangue che fluiva 
dentro le vene più caldo e più torpido, 
ma nel mio sogno eran pensieri freschi 
come le linfe pei canali arborei 
insino al frutto che si gonfia e odora 
come i tuoi seni. 

Dormiveglia, chi mai non ti conobbe 
neir ombra fra il torpor dell' ore immobili, 
e sul tuo seno non s'abbandonò, 
quegli non seppe quant'è dolce andare 
verso la morte. 

Dormiveglia, chi ignora la penombra 
odorosa, e il color roseo del mondo 
attraverso la palpebra socchiusa, 
non troverà più l'anima fanciulla 
e stupita, che ognuno invano sogna 
e invan desia.]1

. . . Chi mi destò, chi mi destò nell' angolo 
remoto, chi chiamò senza parole 
ma con si lenta e lunga melodia 
il cuor dormente? 

Ecco, sei tu, sei tu, che scendi il colle, 
mentre su l'orlo della valle passano 
portati in grembo al caldo vento i nuvoli, 
e il giorno trascolora, e il cielo è pallido, 
e i lauri son più verdi nel pallore, 
e la luce del sol sembra palpabile, 
come la chioma sciolta in cui la mano 
trema, e s'oblia. 

Perchè il tuo fiato è si dolce, è si dolce? 
Parmi sentir l'odor del rosmarino 
fresco sotto la goccia di rugiada, 
quando la luna è tramontata, e il cielo 
sembra morire. 

[Odore hai tu delle radici fragili 
dentro le rocce, quando il sole è fervido, 
e le ginestre sulla costa bruciano, 
e non ricordan più quando eran cariche 
d'oro e di odore. 
Dafne, fu mai più dolce creatura 
di quella che si veste le tue carni 
ed ha i tuoi occhi glaudii e le tue labbra 
ove il miele è più denso che nel favo 
dell'alveare?]1

Non sentii mai più chiara melodia 
[com'è quella che t'esce dalla bocca]2
[mentre la gola palpita e mi pare 
la mossa tortuosa della polla, 
quando dal buio balza nella luce 
e par che tremi.]1

Tu dividi col canto il tempo immemore, 
ed ogni cosa s'anima del tuo 
canto, ed è un canto tutta la tua vita: 
anche l'amore. 

3Che farai quando il verno sarà torbido 
che farai quando i frutti son caduti, 
che farai quando morti sono i fiori 
sotto la brina? 

Non canterai, non canterai mai più. 

E la vita sarà come una tomba 
cui vanamente intorno i giorni scendono, 
[e i ricordi non son che aiuole morte, 
cui vigila il dolor nero e solingo 
dietro i cipressi.]1

E il mio cuor dormirà sotto le fronde, 
dimentico oramai degli usignoli, 
e delle calde notti senza luna, 
e del tuo fiato. 

Non canterai, non canterai mai più.

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1 omitted by Alfano
2 Alfano: "come quella che canta la tua bocca."
3 Alfano adds "Ma di'"

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2. I tuoi occhi [sung text checked 1 time]

I tuoi occhi erano fissi negli occhi miei,
erano come chiodi nella mia carne
perché non potessi fuggire.
Mi sentivo smarrire,
sentivo aderire dolcemente alla terra i miei sensi.
Ma che c'era in quegli occhi?
Io non volli vedere.
Copersi il volto con un tessuto orientale
fatto di piume d'airone
e da un airone azzurro mi lasiai trasportare
lontano lontano con lui.
Soli su ali fantastiche
nel regno di fantastici sogni!

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3. Al chiarore della mattina [sung text checked 1 time]

Al chiarore della mattina
due grandi occhi mi stavano a guardare.
Mi volevan spogliare,
ma da una selva ombrata
io sentivo cantare,
sentivo canti di tristezza,
i canti della giovinezza che passa 
e lascia solo il rimpianto.
Allora incontro gli corsi,
gli porsi le labbra,
gli porsi la mia bocca,
e in quella malia ombrosa
la vita sua, la mia vita volò
come un incanto di vento 
nato da un'occulta armonia!

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4. Perché piangi? [sung text not yet checked]

Perché piangi? Eppur non t'ho fatto soffrire!
Sei triste tanto tanto!
Io sento le lacrime tue fluire sul mio seno,
ancora, ed asciugarsi al mio cuor.
Forse volevi annegar l'amore nostro nel tuo pianto,
perché non muoia della sua stessa morte:
o non volevi forse darmi la rugiada del pianto tuo
perché io possa rifiorire l'incanto del tuo amor?
Perché piangi? Eppur non t'ho fatto soffrire!

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5. Malinconia [sung text not yet checked]

Non so perché ricordare il tuo nome
 [ ... ]

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6. Non partire, amor mio [sung text checked 1 time]

Non partire, amor mio, senza avvertirmi.
Ho vegliato tutta la notte,
e ora i miei occhi son pesanti di sonno.
Ho timore di perderti mentre dormo.
Non partire, amore mio, senza avvertirmi.
Mi desto e tendo le mani per toccarti.
Mi domando: è un sogno?
Oh, potessi stringere i tuoi piedi col mio cuore
e tenerli saldi al mio petto!
Non partire, amor mio, senza avvertirmi.

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Researcher for this text: Ferdinando Albeggiani