Sonnets de Pétrarque pour baryton et piano

Song Cycle by Marcelle de Manziarly (1899 - 1989)

1. In vita di Madonna Laura : Solo e pensoso [sung text not yet checked]

Solo e pensoso i più deserti campi
Vo mesurando a passi tardi e lenti;
E gli occhi porto per fuggire intenti
Ove vestigio uman l’arena stampi.

Altro schermo non trovo che mi scampi
Dal manifesto accorger de le genti;
Perchè negli atti d’allegrezza spenti
Di fuor si legge com’io dentro avampi.

Sì ch’io mi credo omai che monti et piagge
E fiumi e selve sappian di che tempre
Sia la mia vita, ch’è celata altrui.

Ma pur sì aspre vie nè sì selvagge
Cercar non so, ch’Amor non venga sempre
Ragionando con meco, et io co llui.

Authorship:

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  • CAT Catalan (Català) (Salvador Pila) , copyright © 2017, (re)printed on this website with kind permission
  • ENG English (A. S. Kline) , no title, copyright © 2002, (re)printed on this website with kind permission
  • FRE French (Français) (Francisque Reynard)
  • GER German (Deutsch) (Johann Baptist Mayrhofer)

Confirmed with Francesco Petrarca, Il Canzoniere con le note di Giuseppe Rigutini, rifuse e di molto accresciute da Michele Scherillo. Terza edizione, rinnovata. Ulrico Hoepli, editore libraio della real casa, Milano, 1918, page 152; and with Le Rime di Francesco Petrarca secondo la revisione ultima del poeta a cura di Giuseppe Salvo Cozzo. In Firenze, G. C. Sansoni, editore. 1904, page 37.

Spelling used by Haydn and Marenzio:
Solo e pensoso i  più deserti campi
vo misurando a passi tardi e lenti,
e gl'occhi porto per fuggir intenti
dove vestigio human l'arena stampi.
Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché ne gl'atti d'allegrezza spenti
di fuor si legge com' io dentr'avampi.
Sì ch'io mi cred' homai che monti e piagge
e fiumi e selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch'è celata altrui,
ma pur sì aspre vie né si selvagge
cercar non so ch'Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io con lui.

Research team for this text: Emily Ezust [Administrator] , Peter Rastl [Guest Editor]

2. Rapido fiume [sung text not yet checked]

Rapido fiume che d’alpestra vena
rodendo intorno, onde ’l tuo nome prendi,
notte et dí meco disïoso scendi
ov’Amor me, te sol Natura mena,

vattene innanzi: il tuo corso non frena
né stanchezza né sonno; et pria che rendi
suo dritto al mar, fiso u’ si mostri attendi
l’erba piú verde, et l’aria piú serena.

Ivi è quel nostro vivo et dolce sole,
ch’addorna e ’nfiora la tua riva manca:
forse (o che spero?) e ’l mio tardar le dole.

Basciale ’l piede, o la man bella et bianca;
dille, e ’l basciar sie ’nvece di parole:
Lo spirto è pronto, ma la carne è stanca.

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Researcher for this text: Emily Ezust [Administrator]

3. In morte di Madonna Laura : La vita fugge [sung text not yet checked]

La vita fugge e non s'arresta un'ora:
E la morte vien dietro a gran giornate;
E le cose presenti e le passate
Mi danno guerra, e le future ancora.
E 'l rimembrar e l'aspettar m'accora
Or quinci or quindi sì, che 'n veritate,
Se non ch'i' ho di me stesso pietate,
I' sarei già di questi pensier fôra.
Tornami avanti s'alcun dolce mai
Ebbe 'l cor tristo; e poi dall'altra parte
Veggio al mio navigar turbati i venti:
Veggio fortuna in porto, e stanco omai
Il mio nocchier, e rotte àrbore e sarte,
E i lumi bei, che mirar soglio, spenti.

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  • ENG English (A. S. Kline) , no title, copyright © 2002, (re)printed on this website with kind permission
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